Cellulare alla guida: 1°causa di morte nel 2015

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Oltre ad alcol e sonnolenza, è proprio  l’uso del telefonino ad aver causato, con maggiore frequenza, nell’ultimo anno incidenti mortali. Come confermato dal Codacons, l’uso del cellulare alla guida è diventato la prima causa di incidente stradale in Italia. Nel 2014, tale utilizzo durante la guida ha superato, come causa di incidenti, l’eccesso di velocità e la guida in stato di ebbrezza. La distrazione correlata all’uso di smartphone e telefoni cellulari ha prodotto, secondo un recente studio Aci/Istat, il 20,1% del totale degli scontri automobilistici registrati in Italia nel corso dell’ultimo anno.

Cambiano le sanzioni nel 2017

La novità contenuta nel CdS 2017 riguarda l’utilizzo di Smartphone alla guida. Sono ora previste infatti multe più severe fino in alcuni casi ad arrivare al ritiro della patente. Stando ad uno studio recentemente condotto da Ford, il 49% degli studenti ammette di utilizzare il proprio cellulare alla guida; Linear invece comunica che in Italia un automobilista su due alla guida ha in mano lo smartphone. Dai dati diffusi da Dekra, sarebbero invece ben 3 su 4 le persone che utilizzano il telefono alla guida. Basta questo per capire che è un brutto vizio diffuso sempre più tra gli automobilisti. Con il Codice della Strada 2017 è previsto il ritiro della patente per un periodo che va da 15 a 60 giorni, una sanzione da 161 a 646 euro ed infine la decurtazione di 5 punti sulla patente. La situazione si inasprisce in caso di incidente, dove verrò infatti anche sequestrato il dispositivo elettronico. La multa può essere annullata in casi di estrema necessità, pericolo imminente oppure per legittima difesa. Situazioni queste che però devono essere corredate da valide prove da parte del guidatore. Per effettuare telefonate alla guida bisogna utilizzare il vivavoce Bluetooth, oppure un auricolare col cavo (un orecchio deve rimanere libero per legge per poter sentire l’avvicinarsi di mezzi di soccorso con sirene spiegate).

ERA ORA

 

 

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